Il tripode: le 3 "C"

Cuore

Nella cultura biblica il cuore non è un muscolo e neanche il luogo metaforico dell’innamoramento. Il cuore è la coscienza (secondo gli antichi “cordis-scientia), è il centro della persona, il luogo della libertà e dell’intimità, dove tutte le nostre facoltà si unificano nella libertà di scegliere. Coltivare il cuore vuol dire non essere massa, vuol dire essere persona. Avere gli occhi del cuore vuol dire prendere la Parola di Dio come Parola che illumina i miei passi. Scoprire il cuore vuol dire scoprire la legge della libertà e fare scelte sempre ispirate ad una coscienza matura e consapevole.

Creato

Lo scout ama la natura, vive nel Creato, lo custodisce. Dobbiamo imparare meglio a scoprire il Creato e a servirlo. Tra i tanti servizi educativi non dimentichiamo quello di lavorare nei parchi, manutenerli, favorirne una fruizione libera e consapevole. Dobbiamo difendere l’equilibro ecologico del pianeta, evitare che l’uomo si condanni ad un futuro grigio.
Dobbiamo ricostruire anche l’equilibrio ecologico della nostra vita seguendo con rigore 4 regole: rispettare i bioritmi (notte-giorno, sonno-veglia), fare movimento fisico quotidiano (il peso è la cartina al tornasole), curare l’alimentazione e fare a meno dei veleni (fumo, superalcolici).
Facendo cammino nel Creato ritroviamo noi stessi, l’intimità con la natura, la capacità di gioire. Dobbiamo essere custodi e non predatori del creato, amare il nostro corpo, accogliere il limite della nostra vita (la morte), rispettare la vita dal suo primo seme.

Città

La scelta del servizio, l’educazione alla politica, l’impegno politico, la coscienza planetaria sono coessenziali al cammino educativo dell’adulto scout. Questo cammino educativo si fonda sullo spirito di servizio e si concretizza nello svolgimento di un servizio personale e comunitario. Il primo servizio dell’adulto scout, che non può essere sacrificato ad alte modalità di servizio, è fare bene il genitore e il marito/moglie.
Abbandonare il coniuge o i figli per dedicarsi al servizio può essere una fuga dalle proprie responsabilità. La vita familiare non può essere chiusa in sé. La famiglia scout è aperta al mondo. La politica è una delle più impegnative forme di servizio. Nessun A.S. può pensare che la politica è comunque e sempre una cosa sporca. Ci sono almeno 3 dimensione in cui la politica ci appare: la dimensione del potere, la dimensione della demagogia ideologica, la dimensione del servizio disinteressato.
Anche nel caso del “Fare strada nella Città” dobbiamo avere ben presenti le due dimensioni, tipiche del nostro metodo, dello SCOPRIRE e del SERVIRE la Città.Dobbiamo ricostruire anche l’equilibrio ecologico della nostra vita seguendo con rigore 4 regole: rispettare i bioritmi (notte-giorno, sonno-veglia), fare movimento fisico quotidiano (il peso è la cartina al tornasole), curare l’alimentazione e fare a meno dei veleni (fumo, superalcolici).
Facendo cammino nel Creato ritroviamo noi stessi, l’intimità con la natura, la capacità di gioire. Dobbiamo essere custodi e non predatori del creato, amare il nostro corpo, accogliere il limite della nostra vita (la morte), rispettare la vita dal suo primo seme.

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